SECONDA LEZIONE

 


Come nel campo radio, televisivo, dei telefonini. etc. vengono assegnate a ciascuno le proprie frequenze operative, così la Natura per tutto ed ancor meglio per il Progetto Uomo ha dato ad ogni identità dal micro al macro una propria specifica identità frequenziale. Conoscendole, alla stessa maniera di un atlante anatomico, noi possiamo compilare una mappa elettromagnetica dell'organismo umano. 

L'Uomo è costituito essenzialmente da un complesso campo elettro- magnetico. Sulle direttive di esso si è organizzata la materia che lo compone. Il comune modo di vedere le cose va cambiato, come succede spesso nella Scienza, vedi Copernico e Tolomeo, in questo millenario percorso alla ricerca della verità. Il campo magnetico non va visto come un attributo del corpo fisico ma viceversa. 

Questi non è altro che la manifestazione del campo elettro- magnetico che lo regge, alla stessa stregua della struttura in ferro in un manufatto di cemento armato, o la tela che regge i colori di un quadro ad olio. Proseguiamo l'indagine. Come il radiotelescopio ci ha permesso di scoprire cose invisibili per il telescopio ottico ed il microscopio elettronico è arrivato dove si era fermato quello ottico, così mediante la biorisonanza possiamo individuare e decodificare l'Uomo nei suoi componenti mediante l'identificazione delle specifiche frequenze di essi. Dalla particella più piccola al mondo macroscopico troviamo sempre l'associazione di un campo. Sia esso elettrico, magnetico, gravitazionale, etc. Come un'orchestra si dà un "LA fondamentale" come riferimento per le varie esecuzioni che dovrà fare, così il "progetto uomo" per il suo organismo ha stabilito il suo "LA fondamentale". 

Se tutti i suoi componenti vibrano in armonia con questo "LA" abbiamo il perfetto stato di salute; se qualcuno di essi vibra in disarmonia si può creare uno stato di malattia. Un'alterazione frequenziale, vibrazionale per essere chiari, può predisporre l'organismo ad un disturbo che può essere prima solo funzionale e poi, rotto l'equilibrio e le capacità di compenso, sfociare in un male organico. Da anni stiamo conducendo questa campagna, da medico con oltre cinquanta anni di attività, per divulgare queste cognizioni ad integrazione delle ordinarie conoscenze specie nel campo della medicina. 

Con soddisfazione prendiamo atto che i tempi si dimostrano maturi per una disponibilità ad un certo ascolto e questo è già un successo che ci fa ben sperare per il futuro. Lo studio dei campi elettromagnetici dell'uomo oltre che permetterci di decodificare le varie identità frequenziali che lo compongono (dal micro al macro) fornendoci alla stregua dell'anatomia una mappa dei campi stessi, ci fa entrare in quella che è la rete di comunicazione interna tra la miriade dei suoi componenti. Rete di comunicazione che oltre le componenti già conosciute, ematica, linfatica, del sistema nervoso, ormonale, etc. è costituita anche da una via radio priva delle inerzie delle precedenti che mette in contatto e fa dialogare tutti gli elementi di cui siamo composti. Abbiamo indirizzato le ricerche in due direzioni. 

La prima, nel trovare e cercare di completare quanto più possibile il quadro frequenziale delle varie identità dell'organismo umano. 

La seconda, nel cercare di trovare le "password" opportune per ristabilire i circuiti alterati e riportare le varie componenti alla propria specifica frequenza fisiologica in modo da perseguire lo stato di salute. Così è stato riscontrato che la maggior parte delle alterazioni, seguendo una catena causale, sono da ascriversi a tre tipi di stati d'animo o eventi vissuti collegati con la "paura", il "dubbio", o la "colpa". E per ogni tipo vi è una password precisa. Il linguaggio è semplice, matematico, o ancor meglio,aritmetico. Abbiamo riscontrato e verificato infatti che: Se la causa destabilizzante trovata è la "paura", la password restabilizzante è la frequenza specifica del "tessuto muscolare". Se la causa è il "dubbio" la password è la frequenza del "tessuto osseo". Per la "colpa" invece vi sono segnali specifici restabilizzanti a seconda se si tratta di un maschio od una femmina. Per il primo vanno adoperate in sequenza le frequenze di "corpo erettile" e "prostata"; e per la seconda le frequenze di "corpo vaginale" ed "utero". 

Per le diverse patologie, oltre a quelle già segnalate, possono essere richieste come "password" altre frequenze di organi vari od apparati e sistemi, in una sequenza che di norma non va oltre i cinque segnali. E' stupendo constatare come un cuore od altro organo che abbia perduta la sua identità frequenziale e non risponda ai segnali che gli si inviano, si manifesti immediatamente non appena viene inserita in circuito la password richiesta. Alla stessa maniera di un aereo che riprendendo il contatto radio con la torre non appena si sintonizza sulla giusta frequenza del canale di comunicazione è in grado di volare sulla rotta giusta. Analogamente alla parola chiave necessaria che ci permette di aprire ed accedere ad un file sul pc. Lo stesso dicasi per le sindromi del sistema nervoso e per stati mentali od altre situazioni. 

E' interessante vedere che interrogando il paziente si può risalire e trovare l'evento che lo ha destabilizzato dalle risposte che la biorisonanza ci da. In genere trattasi di un vissuto negativo rispetto agli eventi della vita che è stato memorizzato, inciso, nella sua memoria cellulare e magari dimenticato ma archiviato nel mondo dell'inconscio. La parte del leone tocca nella maggioranza dei casi al vissuto familiare: mancata accettazione dei genitori, cattivi rapporti col padre o con la madre, o con il resto dei familiari, anche amici, ma anche cambiamenti di luoghi od abitudini, decesso di persone care, insuccessi, crisi col partner, etc. etc. Basta richiamare l'evento destabilizzante mediante la biorisonanza che si rileva immediatamente una variazione significativa nei potenziali di misurazione. 

Spesso nel tirare fuori dall'inconscio il "blocco" o la "verità" il paziente scoppia in una crisi di pianto. Ma è ancora più interessare constatare che trovata la password adatta ed inserendola nel circuito di misurazione non si rileva più alcuna variazione dei potenziali nel richiamare l'evento che lo aveva destabilizzato. Nella mia esperienza personale annovero sindromi depressive che duravano da anni e sono state risolte in una o due sedute, così anoressie, etc. Il paziente può riprendere agevolmente la sua vita normale specie nei casi in cui i disturbi erano di natura funzionale e non ancora organici. Come noi usiamo le parole per comunicare non c'è da meravigliarsi se l'organismo umano si avvale anche di una complessa rete radio nel proprio dialogare interno e quindi di un vocabolario fatto di impulsi e sequenze varie, password specifiche per ogni esigenza. 

Poter entrare in questo sistema di comunicazione oltre che farcene prendere conoscenza ci viene permesso di rilevare situazioni alterate ed anche, trovando ed inserendo in esso il segnale adatto, di indurne la restabilizzazione. Ne deriva una utilità notevole specie in casi di patologi croniche e degenerative dove resta tuttora arduo se non impossibile frenarne la ineluttabile evoluzione. Oltre che in campo diagnostico per individuare cause perturbanti altrimenti non rilevabili. Situazioni tossiche, da metalli, sostanze chimiche, alimenti, parassitosi, etc. 

Il paziente viene esaminato e studiato nei suoi campi elettro- magnetici ad integrazione delle diagnostiche attuali. La tecnica della bioelettronica e della biorisonanza non è assolutamente invasiva ed oltre che aiutarci nella diagnostica ci torna utile anche ai fini di una terapia adeguata, mirata e personalizzata; ed infine, opportunità non indifferente, ai fini di una sempre migliore prevenzione con un "Check-up di Bioarmonia". Mediante lo studio dei campi magnetici dell'uomo e del loro comportamento nella interazione degli stessi con specifici tests si possono ottenere delle informazioni che i più sofisticati accertamenti biochimici e fisici, di uso corrente, non riescono ad evidenziare. Il Check-up di Bioarmonia non si sostituisce a detti esami, ma integrando il campo delle nostre conoscenze ci aiuta in maniera non indifferente nella diagnostica e nella terapia e, cosa ancora di maggiore importanza, nella prevenzione. Si può fare in via preliminare un esame generale del paziente della situazione dei suoi SEP (Skin Electric Parameters = potenziali elettrici cutanei) che ci rilevano la situazione globale del soggetto in esame. Se i valori sono nella norma o alterati. Già dallo studio degli stessi ci si può indirizzare se ci troviamo di fronte ad un soggetto con problemi geopatici, carichi tossici, situazioni ipoergiche globali o settoriali. 

Ci sono apparecchiature che questo esame lo fanno persino automaticamente. Questo esame preliminare serve a facilitarci il compito, ma in mancanza, si può egualmente procedere alla esecuzione del "Check-up di Bioarmonia". Si fa presente che le risposte previste sono sempre di tipo binario e cioè : SI o NO. Su questa base il protocollo standard prevede di individuare i seguenti dati del soggetto in esame: 1) Polarità (positiva, quasi per tutti, o negativa, rare eccezioni) e stato dei livelli vibrazionali sui quali si trova il paziente (sono sette: minerale, vegetale, animale, uomo, superuomo, risvegliato, illuminato). 2) Risonanza ai sette colori nel seguente ordine sequenziale: rosso, giallo, arancio,verde,viola,blu,indaco. Ciascuno di essi è in risonanza armonica con le seguenti sette sezioni specifiche del corpo fisico e cioè, in ordine dal basso in alto : al rosso corrisponde l'ipogastrio, al giallo il mesogastrio, all'arancio l'epigastrio, al verde il torace, al viola il collo, al blu il cranio, all'indaco il nostro rapporto con stati superiori, non di ordine fisico materiale. (Si fa notare che la sequenza indicata è esattamente quella rilevata ed essa non corrisponde alla nota rifrazione della luce bianca attraverso un comune prisma di cristallo9, e che in vari testi viene assegnata alle suddette sezioni). 

Se la risposta ad uno o più colori, cioè la sua interazione altera i SEP o chinesiologicamente riduce la forza muscolare, o comunque dà una risposta negativa, ci rileva la eventuale sezione ove sussite una situazione patologica sia essa di natura organica o anche solo funzionale. 3) Risonanza ai test relativi ai cinque sensi: tatto, vista, udito, odorato, gusto. 4) Eventuali cause destabilizzanti soggettive relative a stati d'animo o anche vissuto negativo: paura, dubbio, colpa, rapporti con altre identità, etc. 5) Eventuali cause destabilizzanti oggettive: batteri, virus, funghi, protozoi, parassiti, metalli pesanti, composti chimici, solventi, tossine, geopatie, etc. 6) Ricerca del segnale o dei segnali di natura elettromagnetica riequilibranti, alla stregua di un PIN od una PASSWORD, od anche dell'eventuale farmaco o rimedio, fitoterapico, etc., atti a ristabilire una comunicazione interrotta od alterata ed idonei ed adatti allo scopo di indurre l'equilibrio armonico vibrazionale e per esso la salute nel soggetto. 7) Ricerca ed identificazione degli alimenti perturbanti (incompatibili) o di eventuali allergeni. 8) Identificare la sequenza delle frequenze opportune da utilizzare nella terapia frequenziale mediante adeguate apparecchiature, key (chiavi) specifiche e supporti vari. Questo è sufficiente a ridare il perfetto equilibrio alla maggioranza dei casi, specie quando le problematiche sono essenzialmente di natura funzionale. 

Per situazioni più complesse, dalle patologie infiammatorie alle degenerative, a tante forme cosiddette "idiopatiche" il programma di indagine va allargato ed integrato con la ricerca di eventuali catene causali, foci, carichi tossici, situazioni varie, parassitismi, influenze negative, pool aminoacidi, eventuali carenze minerali, cicatrici disturbanti, pregresse anestesie, traumi subiti, statica, situazioni dentali, etc. etc. Rammentiamo ancora che per la terapia la biorisonanza ci può essere utile ad individuare e scegliere quanto di più indicato, opportuno e congeniale per il paziente, sia esso farmaco, rimedio od altro.



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