BIOELETTRONICA

E

BIORISONANZA




Riportiamo un elaborato del Prof. Andrea Grieco, docente in fisica, molto più idoneo del sottoscritto a trattare l'argomento specifico, con lo scopo di rendere accessibile, anche al non esperto, la materia in questione ed il nostro modello operativo. 

La parola "risonanza" viene dall'acustica: se una corda, o qualunque altra sorgente sonora caratterizzata da una certa frequenza, viene investita da un'onda di frequenza nettamente diversa, si comporta come un sistema rigido, o quasi; ma se le due frequenze, quella propria e quella esterna, sono identiche o differiscono poco una dall'altra, la sorgente entra in oscillazione raggiungendo in breve tempo notevole ampiezza, e rinforzando quindi il suono. Si dice allora che essa entra in "risonanza". 

Lo stesso termine si usa per la circostanza analoga che si verifica negli altri casi di oscillazioni meccaniche, e si estende poi a quella che si verifica in molti altri fenomeni periodici. Nelle sue caratteristiche essenziali, infatti, la risonanza è un fatto estremamente generale che si manifesta, in diverse forme, ogni volta che un sistema fisico, di qualunque natura sia, è caratterizzato da una grandezza capace di oscillare liberamente con una frequenza propria e viene sottoposto dall'esterno ad una causa che tende a far variare quella grandezza con la stessa frequenza. Possiamo avere una risonanza meccanica, elettrica, ottica, magnetica, nucleare, delle varie particelle, etc. indagando mediante il fenomeno della risonanza gli esseri viventi entriamo nel campo della Biorisonanza. 

Si sa che: nell'atomo gli elettroni occupano nicchie energetiche o zone dello spazio chiamate orbite. Ogni orbita possiede certe frequenze e caratteristiche energetiche dipendenti dal tipo e dal peso molecolare dell'atomo. Per eccitare e spostare un elettrone nell'orbita superiore è necessario dargli energia di una specifica frequenza; solo un quantum dell'esatto bisogno energetico farà saltare l'elettrone sull'orbita superiore. Questo è conosciuto anche come il principio di risonanza, secondo il quale gli oscillatori accettano solo energia di una certa banda di frequenza. Attraverso il processo di risonanza, l'energia della giusta frequenza ecciterà l'elettrone a spostarsi ad un livello o stato energetico superiore nella sua orbita intorno al nucleo. L'essere umano può essere paragonato agli elettroni, in quanto le sue energie si collocano su diversi livelli energetici che possiamo chiamare orbite di salute ed orbite di malattia. Per l'individuo i cui sistemi energetici sono su un'orbita di malattia, per ritornare ad un'orbita di salute saranno utili solo energie sottili della frequenza adatta. 

E' interessante tener presente la risonanza che si manifesta anche nelle armoniche, analogamente a quanto avviene col pianoforte; quando si abbassa un tasto, il martelletto va a percuotere la relativa corda (o corde) metallica che si mette a vibrare con una particolare frequenza. Nello stesso momento in cui la corda vibra, l'energia sonora che investe tutte le altre corde ne attiva e mette in vibrazione tutte quelle in grado di vibrare con le varie armoniche della prima corda eccitata. In altre parole se abbiamo suonato il primo LA della tastiera, la energia sonora sviluppata mette in risonanza e vibrano tutte le altre corde acordate sulle armoniche del LA. 

A livello atomico sappiamo che gli elettroni girano intorno al nucleo su orbite energeticamente definite; perché un elettrone passi da un'orbita inferiore ad una superiore deve riceve energia con caratteristiche frequenziali molto precise. Passando da una superiore ad una inferiore emetterà energia di quella stessa frequenza: tale frequenza è la "frequenza di risonanza". Per esempio il cantante che è in grado di frantumare un bicchiere emettendo una sola nota molto alta, lo fa cantando alla esatta frequenza di risonanza del cristallo. 

Un'altra definizione di risonanza ha a che fare con il fenomeno della comunicazione energetica tra oscillatori accordati: prendiamo cime esempio due violini perfettamente accordati messi agli angoli opposti di una piccola stanza; se pizzichiamo la corda MI di un violino, l'osservatore attento noterà che anche la corda MI dell'altro comincerà a vibrare in armonia. La ragione di questo comportamento risiede nel fatto che le corde dei due violini sono accuratamente accordate e sono quindi sensibili ad una frequenza particolare; le corde MI possono accettare energie e frequenze MI poiché questa è la loro frequenza di risonanza; sono come gli elettroni dell'atomo: possono vibrare ad un nuovo livello di energia solo se esposte ad energie della loro frequenza di risonanza. 

La risonanza biologica è un fenomeno che avviene ovunque in natura. Sebbene il livello energetico dell'uomo vari da momento a momento e da un giorno all'altro, il corpo tende a vibrare sempre su particolari frequenze. Anzi per essere più precisi, come afferma il GRIECO, delle cui osservazioni parleremo in seguito, su particolari, determinate e specifiche frequenze. Lo stato di malattia sarebbe uno squilibrio energetico con frequenze anomale da rapportare alle influenze delle noxe e fattori vari che hanno determinato la rottura dell'equilibrio armonico frequenziale dello stato di salute. La capacità personale di difesa ha il suo ruolo importante nell'insorgere di malattie; un fattore chiave che condiziona la capacità dell'individuo di difendersi dagli attacchi degli agenti patogeni è il livello generale di energia e di vitalità. Una persona che, per qualsiasi ragione, si trova in uno stato di debolezza o di debilitazione si ammalerà più facilmente se esposta agli assalti di fattori esterni negativi. La vitalità generale di un individuo è anche conseguenza del livello di funzionamento del sistema immunitario, uno dei più importanti fattori di difesa dell'uomo dalle malattie. Esso è in grado di riconoscere le proprie molecole, e distinguere quindi le proteine estranee da quelle provenienti dai suoi tessuti; attraverso il riconoscimento e l'eliminazione delle sostanze non sue, il sistema immunitario esamina ed elimina virus, batteri, funghi e perfino cellule cancerose. Se invece questi è indebolito, il corpo come unità è più vulnerabile all'esposizione a stimoli nocivi; così se il corpo è indebolito da stress, depressione, inedia e malattie croniche, anche il sistema immunitario è impossibilitato a funzionare adeguatamente. 

Quando il corpo è in uno stato frequenziale equilibrato, può facilmente espellere una piccola immissione di virus, che invece può provocare una seria patologia virale in un individuo che sia energeticamente sbilanciato e quindi immunologicamente indebolito. E' risaputo che depressione, stress, intossicazioni chimiche e deficienze nutritive possono influenzare negativamente le autodifese dell'organismo. Da un punto di vista energetico il corpo umano, se indebolito o sbilanciato, vibra a frequenze diverse e meno armoniose di quando è in salute, come riflesso di uno stato di squilibrio energetico generale dell'organismo. 

Come un pipistrello si orienta nel suo volo notturno utilizzando gli ultrasuoni, come un radar ci mostra nel buio il campo di osservazione, o il radiotelscopio ci fa evidenziare particolari situazioni stellari, così il GRIECO utilizzando specifici segnali (di natura elettromagnetica, sonora, etc.) con adatte e particolari frequenze mediante il fenomeno della biorisonanaza ha potuto riscontrare dopo anni di indagine delle risposte ed osservazioni meritevoli di attenzione. In un suo articolo del '95 "Dal peperoncino alla sapienza" leggiamo : "Al sentire mi viene la pelle d'oca", "Solo a pensarci mi viene il batticuore". Frasi comuni che ripetiamo forse dall'inizio dei tempi e sulle quali è opportuno meditare bene e cercare di trarne alcune considerazioni. Alle persone sensibilizzate basta il contatto solo del peperoncino, ad esempio, in bocca che immediatamente si scatena una risposta a livello del plesso emorroidario. Lo stimolo, in questo caso, non può aver fatto in tempo a viaggiare per via nervosa, data la lentezza del tempo di conduzione, e tanto meno per via ematica, ancora più lenta. 

Bisogna pensare a un'altra via di conduzione: le onde specifiche della sostanza sono andate, per via elettromagnetica, a stimolare il tessuto sensibile che andando in "biorisonanza" ci avverte col bruciore o prurito, ecc. della sua reazione. Non fenomeni di suggestione come di sovente si afferma a proposito di tali reazioni a determinati alimenti, ma fenomeni oggettivamente determinabili secondo un chiaro rapporto causa-effetto in relazione a tutto ciò che risveglia l'idea del soggetto in causa (vista, tatto, scrittura, parola) e provoca una conseguente reazione della periferia sensibilizzata e quindi reattiva al messaggio pervenutole. Il cosiddetto TEST MENTALE o VERBALE (meglio ancora) riportato a fenomeni di suggestione, di chi solo al pensare o sentire una cosa provoca una risposta dell'organismo con crisi allergica o dolore o altro è da interpretare come fenomeno di biorisonanza. Il corpo fisico (cellule, organi, sistema immunitario, ecc.) viene raggiunto dall'onda pensiero, immagine elettromagnetica emessa dal cervello che va ad informare tutto l'organismo; dove trova il bersaglio che va in risonanza si manifesta la risposta. Alla stessa maniera di un circuito oscillante radio. O ancora più comprensibile la lastra di vetro che vibra ad una data nota musicale e la bottiglia o bicchiere che per risonanza, forza fisica, si rompe a distanza mediante l'urto coerente delle onde sonore. 

Attraverso la biorisonanza (scrive sempre il GRIECO) possiamo solo iniziare a ipotizzare e intuire le probabilità e possibilità creatrici delle energie ai diversi livelli (teoria cosmogenetica dei vari mondi) con nascita dello spazio-tempo attraverso l'OM. Un insostituibile aiuto gli dà la biorisonanza (mediante tests elettro- magnetici, magnetici, verbali, ecc.) in quella CLINICA ONTOLOGICA che lui pratica da anni. Convergono nella sua casistica svariati tipi di patologie evoluti favorevolmente con l'aiuto delle tecniche di "biorisonanza" sia per la diagnostica che per la eventuale terapia. Nell'illustrarcele con parole semplici ci spiega che occorre osservare l'organismo come un'orchestra e l'attività dell'operatore in biorisonanza come l'opera globale del maestro concertatore, dell'accordatore e di quanti lavorano alla messa a punto di tutto il complesso orchestrale. 

Come il modello UOMO insomma ha un suo standard morfologico così egualmente ad esso ed ad ogni sua struttura o identità è associata una frequenza ed un timbro specifico: una propria identità vibrazionale. Come un'alterazione morfologica di una cellula, un organo, o una struttura ci può evidenziare una patologia, così come dall'analisi di un suono si può riconoscere il tipo di strumento e identificare le varie note; egualmente dall'esame, mediante la biorisonanza, della situazione frequenziale, possiamo appurare il suo stato di essere se patologico o di salute. Mediante le stesse tecniche occorre appurare anche se la terapia eventuale è la migliore ed opportuna per perseguire la guarigione, tenendo debitamente conto che siamo agli inizi, ma la strada intrapresa dal GRIECO oltre che essere affascinante, merita la nostra seria attenzione. Vari sono i suoi articoli e pubblicazioni ove ci parla della biorisonanza e delle possibilità di comunicazione mediante onde, della nostra antenna parabolica cranica e dell'epifisi quale sensore,etc... 

Prof. Andrea Grieco.





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